Gli imprenditori Michele, Roberto e Fabio Cerantola hanno reinvestito nell’operazione, assicurando continuità gestionale e il presidio delle funzioni chiave a supporto del nuovo Amministratore Delegato. Sistemi Tecnologici, che ha ceduto la partecipazione in Cerantola e Ceraplast, fa capo alla famiglia fondatrice. IGI Private Equity, con il supporto di Crédit Agricole Italia tramite Amundi Private Equity Italia in qualità di coinvestitore, acquisirà il controllo del Gruppo.
IGI Private Equity, con il supporto di Crédit Agricole Italia tramite Amundi Private Equity Italia in qualità di coinvestitore, prosegue la strategia di investimento focalizzata sulla transizione sostenibile di aziende familiari annunciando l’acquisizione della maggioranza di Cerantola S.p.A. e Ceraplast S.r.l.
Cerantola, con sede a Ramon (TV), è un contract manufacturer attivo nella progettazione, produzione e commercializzazione di componenti per sedute e kit per sedie complete, in plastica e metallo, con posizionamento premium. Fondata nel 1986 dalla famiglia Cerantola e sviluppata nel corso di oltre quarant’anni da Michele, Roberto e Fabio Cerantola, la Società ha intrapreso un percorso di crescita progressiva che l’ha portata a divenire uno dei principali player integrati del settore a livello europeo.
La Società, che conta circa 70 dipendenti, ha chiuso l’esercizio 2024 con ricavi consolidati di circa € 28 milioni e un EBITDA superiore a € 8 milioni. La produzione è realizzata in un unico sito di 23.000 m² a Ramon (TV), può contare su una supply chain consolidata, un efficiente processo produttivo completamente integrato, e un magazzino automatizzato, garantendo un livello di servizio ai massimi livelli di settore.
Con l’obiettivo di avviare una ulteriore fase di forte sviluppo, Michele e Roberto Cerantola, che rimarranno attivi nella gestione dell’azienda e che reinvestiranno mantenendo una partecipazione di larga minoranza, hanno deciso di aprire il capitale ad IGI ed ai suoi co-investitori. Più in dettaglio il piano strategico prevede un sostanziale sviluppo del fatturato sia per acquisizioni sia per via organica continuando ad investire in capacità produttiva e potenziando l’organizzazione commerciale anche all’estero. Flessibilità, livello di servizio, qualità e competenze tecniche rendono Cerantola un fornitore affidabile, apprezzato e pluripremiato dai propri clienti.
“Cerantola è un’eccellenza produttiva, agile, efficiente e ben investita. La visione dei fratelli Cerantola ha consentito il raggiungimento di una posizione di leadership sia in termini di redditività che di servizio al cliente, costituendo una solida base per un progetto di sviluppo e crescita ancora più ambizioso. Intendiamo, coerentemente con il DNA di IGI, lavorare ad un progetto con una decisa connotazione industriale, che porterà Cerantola a essere una realtà ancora più rilevante e di riferimento nel proprio contesto competitivo.” dichiara Andrea Bruschi, Partner di IGI Private Equity.
“Cerantola nasce dal percorso imprenditoriale che io e i miei fratelli abbiamo costruito nel tempo, con dedizione, visione e un forte radicamento nella nostra storia familiare e verso il nostro territorio. Grazie a investimenti costanti volti all’ottimizzazione ed automazione del modello produttivo e a un’attenzione rigorosa alla qualità e all’innovazione dei nostri prodotti, l’azienda ha raggiunto una posizione competitiva riconosciuta a livello internazionale. Riteniamo che questo sia il momento per avviare una nuova fase di crescita. Attraverso un intenso e rigoroso processo di ricerca del partner più adatto, condotto con un approccio altamente professionale e supportato da un’analisi approfondita delle diverse alternative disponibili, abbiamo ritenuto che l’ingresso di IGI rappresenti la soluzione più idonea per sostenere la prossima fase di sviluppo di Cerantola. La scelta è maturata non solo sulla base della solidità finanziaria, ma soprattutto in virtù della forte coerenza tra la visione industriale del Fondo e il progetto di lungo periodo che intendiamo perseguire. Siamo convinti che questa partnership ci permetterà di rafforzare ulteriormente l’organizzazione, consolidare la nostra piattaforma produttiva ed espanderci sui mercati internazionali, continuando a operare secondo i valori che ci guidano da sempre: centralità del cliente, eccellenza del servizio e responsabilità verso le nostre persone” dichiara Roberto Cerantola.
IGI, insieme al nuovo Amministratore Delegato e a Michele e Roberto Cerantola, hanno definito un percorso di sviluppo ambizioso, volto a superare € 50 milioni di ricavi consolidati nell’orizzonte di piano. La crescita prospettata si articola lungo due direttrici complementari. Da un lato, il Gruppo intende rafforzare l’attuale posizionamento competitivo nei mercati internazionali a maggiore crescita attesa, ampliando la presenza commerciale, potenziando la penetrazione anche nel segmento Ho.Re.Ca. e orientando progressivamente il portafoglio verso soluzioni caratterizzate da elevati standard di qualità, sostenibilità ed efficienza ambientale. Dall’altro, il piano industriale prevede un significativo impulso alla crescita per linee esterne, finalizzato sia ad accelerare la copertura geografica sia ad ampliare l’offerta prodotti. Questo approccio consentirà a Cerantola di estendere il perimetro competitivo, accrescere la rilevanza nel settore e consolidare ulteriormente la propria posizione competitiva. Parallelamente IGI lavorerà al rafforzamento della struttura organizzativa, attraendo talenti.
Crédit Agricole Italia (anche con il ruolo di banca agente), Banco BPM, Iccrea Banca e BCC Banca delle Terre Venete hanno finanziato l’acquisizione di Cerantola da parte di IGI. Crédit Agricole Italia ha deciso di supportare il progetto effettuando anche un investimento in equity a fianco di IGI, attraverso il fondo Amundi Private Equity Italia.
Il Team di IGI Private Equity composto da Andrea Bruschi, Angelo Mastrandrea, Andrea Sironi e Fabio Torazzi, per conto dei fondi in gestione, in qualità di acquirente è stata assistita da: Chiomenti per gli aspetti legali, con un team composto da Luca Liistro (Partner), Arnaldo Cremona (Partner), Matteo Festa, Antongiulio Carella, Leonardo Forotan, Mariateresa Lamanna, Giulia Berton oltre a Andrea Martino (Partner) e Angelo De Michele, per gli aspetti banking; Molinari per gli aspetti tributari, con un team composto da Ottavia Alfano (Partner), Matteo Mairone, Maria Gabriella Terracciano e Marco Marinelli; Fortlane Partners per la due diligence di business, con un team composto da Giovanni Calia (Managing Director), Philip Lloyd (Partner), Vlatko Atanasov, Guido Greppi Cappa e Filippo Zarattini; PWC per la due diligence finanziaria, con un team composto da Giovanni Tinuper (Partner), Alessandro Curri (Partner), Matteo Gubitta, Tommaso Telandro, Matteo Andreone e Marco Parmegian; ERM per la due diligence HSE, con un team composto da Giovanni Aquaro (Partner) e Marco Orecchia; Prometeia per la due diligence ESG, con un team composto da Gianmatteo Guidetti (Associate Partner), Camilla Pacchiarini e Giulia Ristori; Andersen per gli aspetti di debt advisory, con un team composto da Andrea Davanzo (Partner), Sandro Ravera e Claudio Lleshi.
Il Team di Amundi, in qualità di co-investitore, è stato assistito da Eversheds Sutherland per gli aspetti legali, con un team composto da Davide Proverbio (Partner), Giulia Zoccarato e Giuseppe Angiulli.
La famiglia Cerantola (in qualità di venditore) è stata assistita da: Alberto Scapolo per l’assistenza contabile-finanziaria; Banca Finint in qualità Financial Advisor, con un team composto da Andrea Chiappa (Head of Corporate Finance), Pietro Favale (Director), Andrea Ometto, Simone Fortis e Daniele Piras; GOP per gli aspetti legali, con un team composto da Marco Malipiero (Partner) e Giovanna Murador.
Gli aspetti notarili della compravendita sono stati curati dallo Studio Notarile Ciro De Vivo, con l’intervento del notaio Ciro De Vivo. Dentons ha assistito lato banche finanziatrici con un team coordinato da Alessandro Fosco Fagotto (Partner).