Con l’operazione, il Gruppo brianzolo guadagna una posizione di primo piano in Europa nell’offerta di attuatori e si apre la strada verso l’acquisizione di nuove quote di mercato, soprattutto in Germania, Francia, USA e Paesi emergenti Una nuova tappa nella crescita di Rollon, che nell’ultimo anno ha aperto due filiali in Cina e India e sta crescendo del 6% annuo
Milano, 20 Gennaio 2015 – Rollon, il Gruppo internazionale con base a Vimercate, leader mondiale nella produzione di sistemi per la movimentazione lineare per diversi settori, annuncia il closing dell’operazione con l’azienda italiana Tecno Center, per l’acquisizione del ramo dell’azienda torinese dedicato alla produzione di attuatori lineari, componenti per la movimentazione lineare nel settore dell’automazione industriale. Rollon ha fatto il suo ingresso nel mercato degli attuatori lineari nel 2011, grazie all’acquisizione dell’azienda italiana El.More.
L’acquisizione di Tecno Center mira a rafforzare Rollon nell’offerta relativa al segmento attuatori, ampliando l’attuale gamma con prodotti complementari, tecnologicamente avanzati e di maggiore complessità, capaci di garantire alte performance nelle applicazioni in settori industriali come il mondo del “bianco”, l’automotive e le macchine utensili. Il risultato è la gamma di attuatori più competitiva in Italia e tra le più complete a livello mondiale, che rafforzerà l’offerta del Gruppo in Italia e in tutte le aree già presidiate da Rollon con filiali dirette o uffici commerciali: dall’Europa (Germania e Francia) agli USA fino ai Paesi emergenti di Brasile, Russia, Cina e India.
L’operazione risponde alla strategia di crescita di Rollon, che puntava all’acquisizione di un’azienda manifatturiera con cui poter realizzare una perfetta integrazione a livello industriale e sfruttare sinergie commerciali: Tecno Center potrà avvantaggiarsi del network internazionale di Rollon. La produzione dei prodotti Tecno Center è già stata dislocata a Vimercate dove sono rimasti in forza tutti i lavoratori dell’azienda torinese.
Tecno Center, fondata nel 1971 a Venaria Reale (Torino) vanta una forte leadership sul mercato nazionale che pesa per l’80% dei ricavi, mentre il restante 20% è realizzato all’estero. Rollon ha chiuso il 2014 con una crescita del fatturato del 6%. Sempre nello stesso anno, ha aperto nuove filiali a Shanghai in Cina e a Bangalore in India, in aggiunta a quelle già presenti in Francia, Germania, USA e agli uffici commerciali in Russia e Brasile. Conta oggi oltre 300 dipendenti a livello di Gruppo, di cui oltre la metà impiegati nello stabilimento di Vimercate, dove risiede la produzione.
L’acquisizione è stata finalizzata grazie al supporto e all’impegno di Chequers Capital e IGI SGR, gli azionisti di maggioranza. Il coinvolgimento di Chequers Capital come azionista di maggioranza di Rollon, insieme al co-investitore IGI SGR, fornisce a Rollon i mezzi per contemplare acquisizioni di qualsiasi taglia nel segmento di mercato della movimentazione lineare nel quale il gruppo opera. Questa acquisizione dimostra anche l’approccio di Chequers Capital e IGI SGR, volto a perseguire la crescita del loro portfolio di aziende attraverso una politica attiva di acquisizioni.
“Chequers è molto felice all’acquisizione Tecno Center, che integra la linea di attuatori Rollon e permetterà di migliorare ulteriormente la crescita organica nei mercati europei. A distanza di solo un …
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IGI SGR e il gruppo Chiarva cedono una partecipazione nel gruppo Fabbri Vignola a Lincolnshire
IGI SGR e il Gruppo Chiarva hanno ceduto una partecipazione al Fondo Lincolnshire Equity Fund IV, gestito da Lincolshire Management Inc., nel Gruppo Fabbri Vignola (“GFV”) rafforzandone l’attuale compagine azionaria.
Si tratta di una delle prime operazioni italiane per il fondo americano Lincolnshire che, a seguito del perfezionamento dell’acquisizione, detiene una quota rilevante del capitale.
IGI – attraverso il Fondo IGI Investimenti Quattro – e il Gruppo Chiarva avevano acquisito il 100% di GFV dalla Famiglia Fabbri nel 2011 e oggi restano azionisti del gruppo.
GFV, gruppo italiano leader internazionale nella produzione di macchine e film per il food packaging, conta circa 500 dipendenti e 150 brevetti internazionali, è presente in oltre 70 paesi e opera attraverso 3 stabilimenti produttivi (Italia e Svizzera) e cinque filiali commerciali (Italia, Francia, Germania, UK, Svizzera).
Elisabetta Oliveri, Amministratore Delegato di GFV, ha commentato “Siamo felici di questa operazione che proietta il Gruppo Fabbri nella prossima fase di sviluppo con l’assistenza di Lincolnshire. Prevediamo di crescere principalmente nei mercati esteri quali USA ed Est Europa. Il Gruppo Fabbri è un’azienda gestita in modo sempre più professionale oltre che imprenditoriale e questo approccio ci permetterà di continuare ad accelerare lo sviluppo tecnologico per assicurare che Gruppo Fabbri rimanga il leader di settore.”
Questa operazione è la terza perfezionata da IGI in soli cinque mesi, dopo l’acquisto del controllo del Gruppo Rollon realizzato lo scorso novembre insieme a Chequers Capital e la cessione della quota detenuta in Valvitalia al Fondo Strategico Italiano realizzata nel gennaio 2014.
Matteo Cirla, Amministratore Delegato di IGI, ha dichiarato: “Abbiamo investito in Fabbri per gestirne il processo di managerializzazione e sostenerne l’internazionalizzazione, obiettivi raggiunti in meno di tre anni durante i quali il Gruppo ha migliorato in modo sensibile la redditività. Restiamo azionisti al fianco di un partner internazionale del calibro di Lincolnshire perché crediamo nei manager che guidano l’azienda e nella possibilità di crescere sui mercati esteri insieme a Lincolnshire”.
Ottavio Serena di Lapigio, Managing Director di Lincolnshire Management Inc. ha commentato: “Abbiamo perseguito diverse opportunità in Italia da svariati anni e siamo riusciti ad investire insieme a dei soci con una reputazione eccezionale. Al loro fianco siamo fiduciosi di poter realizzare un piano di ulteriore sviluppo di una azienda con un grande passato e con un futuro che siamo certi sarà ancora migliore. Il management team guidato da Elisabetta Oliveri è tra i migliori che abbiamo mai incontrato e per questo abbiamo piena fiducia nelle loro capacità di supportare ulteriormente lo sviluppo e la crescita del Gruppo Fabbri.”
L’operazione è stata finanziata da Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Cariparma Crédit Agricole e GE Capital Interbanca.
IGI SGR e Synergo cedono la partecipazione in Valvitalia al Fondo Strategico Italiano e a Finvalv
IGI SGR, Chequers Capital e Synergo SGR hanno ceduto la quota del 50,5% del capitale di Valvitalia – acquisita nel 2007 – al Fondo Strategico Italiano (49,5%) e a Finvalv (4,3%). Finvalv è la holding della famiglia del fondatore di Valvitalia, Salvatore Ruggeri, che, a seguito dell’operazione, detiene oggi il 50,5% del capitale della Società.
Nel 2013 Valvitalia ha registrato un fatturato di 413 milioni di euro e un ebitda di 72 milioni di euro, in crescita significativa rispetto al 2012. Il Gruppo produce quasi interamente in Italia, impiega più di 1000 persone ed esporta più del 90% della produzione in 104 Paesi del mondo. E’ tra i principali produttori a livello mondiale di componenti per il controllo dei flussi per i settori dell’Oil & Gas, della generazione elettrica, della desalinizzazione e della cantieristica navale.
Matteo Cirla, Amministratore Delegato di IGI ha dichiarato: “L’investimento in Valvitalia rappresenta l’emblema della strategia di IGI che intendiamo portare avanti, ovvero affiancare l’imprenditore nella crescita e nell’espansione internazionale. A livello personale avevo seguito l’investimento per conto di Synergo dal 2007 al 2010 e ho continuato a seguirlo dopo il mio passaggio in IGI. Siamo anche molto contenti per Chequers, che abbiamo fatto entrare nel 2010, a dimostrazione della vocazione di IGI di essere un partner locale in grado di originare e seguire attivamente operazioni di buy out al fianco di grandi fondi internazionali. Con l’uscita da Valvitalia e il recente ingresso in Rollon, IGI e Chequers hanno complessivamente investito circa 100 milioni di euro”.
IGI SGR e Chequers Capital nuovi soci di maggioranza del Gruppo Rollon
IGI SGR e Chequers Capital, società d’investimento francese, hanno acquisito il controllo del Gruppo Rollon precedentemente detenuto da Ardian e Consilium SGR.
Con sede a Vimercate (MI), Rollon è un’azienda italiana leader nella produzione di guide e unità lineari. L’80% dei ricavi del gruppo sono realizzati all’estero dalle controllate in Germania, Francia e Stati Uniti. I punti di forza dell’offerta del Gruppo sono gli alti standard di qualità del servizio alla clientela, l’assistenza pre-vendita e la realizzazione di prodotti su misura. Nel 2013 il fatturato ha raggiunto i 55 milioni di euro.
Da questo momento, i nuovi azionisti sosterranno Rollon nel processo di ulteriore crescita ed espansione in nuovi mercati, soprattutto in Estremo Oriente.
L’operazione è consistita in un management buy-out a cura dell’attuale Amministratore Delegato del Gruppo, Eraldo Bianchessi che ha dichiarato: “Rollon è un bellissima azienda italiana con grande respiro internazionale e leader nel mondo della movimentazione lineare. Il management team ha investito in una rilevante quota di minoranza della società, a fianco di IGI e Chequers per cogliere le sfide del mercato e dei nostri clienti”.
Matteo Cirla, Amministratore Delegato di IGI ha dichiarato: “Conosciamo l’Ing Bianchessi da tempo avendo già avuto il piacere di investire insieme a lui e conoscevamo l’azienda avendo cercato di rilevarla in passato. Siamo molto contenti di avere chiuso questo investimento con Chequers, consolidando la nostra vocazione di partner locale al fianco di un grande operatore di buy out internazionale”.
