IGI Private Equity rileva la maggioranza di Matec Industries

La società di Massa è attiva nella progettazione e realizzazione di impianti per la filtrazione delle acque reflue dei processi industriali
Milano, 4 agosto 2022 – IGI Private Equity, con un coinvestimento da parte di fondi di Private Equity gestiti da Unigestion SA, ha rilevato la maggioranza di Matec Industries (Macchine Tecnologiche), azienda fondata nel 2004 dai due imprenditori, Matteo Goich e Massimo Bertolucci, e attiva nella progettazione e realizzazione di impianti per la filtrazione delle acque reflue utilizzate nei processi industriali di diversi settori, quali quello minerario, degli inerti, delle costruzioni, del calcestruzzo, del marmo e granito, della ceramica, del vetro, della plastica e nel settore chimico e farmaceutico.
Negli anni Matec è cresciuta e oggi è un gruppo composto da 16 società, tra aziende produttive e commerciali, impiega circa 185 dipendenti, di cui circa 60 in produzione nello stabilimento di Massa, e può contare su una rete di circa 120 distributori e 150 agenti in giro per il mondo.
Il Gruppo è uno dei principali operatori nel mondo degli impianti di filtrazione delle acque di processo industriale, con più di 4.000 installazioni in tutto il mondo e una quota di export superiore all’80%, grazie ad una presenza consolidata in quasi tutti i continenti, con filiali in USA e Brasile e uffici commerciali in India, Australia, UK, Francia, Turchia, Germania, Scandinavia, Marocco.
“IGI Private Equity ha investito in Matec per due ottime ragioni: in primo luogo perché la Società si pone da protagonista nell’applicazione di principi di sostenibilità e riutilizzo delle risorse naturali,  attraverso il il recupero ed il riuso di materiali di scarto ed il riciclaggio dell’acqua utilizzata nei processi industriali; in secondo luogo per l’ambizioso progetto di crescita e sviluppo condiviso con Matteo Goich e Massimo Bertolucci” dichiara Angelo Mastrandrea partner di IGI Private Equity e Presidente di Matec Industries. “Dopo aver studiato il settore di riferimento, l’ingresso in Matec rappresenta la strada maestra per realizzare concretamente la nostra strategia di investimento sempre più attenta alla tutela dell’ambiente, alla sostenibilità e all’uso efficiente delle risorse naturali ma sempre coniugata con la ricerca di eccellenze industriali italiane desiderose di realizzare ambiziosi piani di crescita”.
“Abbiamo scelto IGI per la professionalità, l’esperienza in questo tipo di operazioni su asset industriali nonché per l’approccio imprenditoriale dei suoi soci e del team nel suo complesso. La partnership che abbiamo realizzato si pone l’obiettivo di rafforzare la società da un punto di vista organizzativo e manageriale migliorandone al contempo i risultati economici e patrimoniali. L’impegno è quello di garantire al Gruppo un futuro sempre più globale, aumentando notorietà del brand e le proprie quote di mercato, ampliando la presenza geografica con l’apertura di nuove filiali e l’allargamento della rete di distribuzione” dichiara Matteo Goich.
“La prospettiva di un progetto ambizioso che puntasse ancora di più sul Made in Italy, sempre portato nel mondo con fierezza da Matec, ci ha coinvolti fin da subito. La presenza ed il supporto di IGI Private Equity permetterà al Gruppo di accellerare ancora di più il processo di industrializzazione, anche in ottica lean, …

Test Industry rileva TS TestingService GmbH e TS GiM GmbH

Con queste due acquisizioni il fatturato del Gruppo punta a 50 milioni di euro
Test Industry, società in portafoglio al fondo IGI Investimenti Sei, entra nel mercato tedesco acquisendo il 100% di due società: la TS TestingService la TS Gim GmbH entrambe del gruppo TS Group GmbH.
Con questa doppia operazione Test Industry è sempre più punto di riferimento nel panorama internazionale della progettazione e produzione di banchi prova per il testing industriale, di fine linea e di laboratorio, con particolare focus nei settori dell’oleodinamica, meccanica, automotive e aerospace.
Inoltre, grazie alle due acquisizioni, il fatturato del Gruppo tenderà a 50 milioni di euro, rispetto ai circa 35 milioni realizzati nel 2021 e verrà consolidato il valore strategico del Gruppo nel testing automotive e aerospace: i banchi prova per alberi di trasmissione, core business dell’azienda TS Gim rappresenteranno un allargamento di gamma per la linea di prodotto Bimal; i banchi prova ruote e pneumatici, core business della TS TestingService andranno a rafforzare e integrare il posizionamento per la linea di prodotto Leonardo.
L’operazione permetterà inoltre di potenziare il livello di servizio offerto dal Gruppo Test Industry alla clientela tedesca, anche in termini di Service e After-Sales e di rafforzare la presenza commerciale in territori del Far East come la Cina, l’India e la Corea del Sud.
“La doppia acquisizione permetterà al Gruppo Test Industry di crescere a livello internazionale e affermarsi in nuovi mercati europei” dichiara il Ceo Paolo Mastrostefano “Ora possiamo puntare su una maggiore strutturazione e organizzazione del management così da supportare adeguatamente il percorso di crescita della società”.
“Il fondo IGI, con il supporto di tutti gli azionisti finanziari e industriali del Gruppo, ha sempre creduto nell’attività di crescita e valorizzazione della società perché ritiene che Test Industry abbia il know how perfetto per diventare una eccellenza italiana all’estero” dichiara Angelo Mastrandrea partner di IGI Private Equity e presidente del Gruppo: “Ora l’obbiettivo è quello di consolidare i risultati e proseguire nel percorso di ulteriore crescita, sia interna sia attraverso nuove acquisizioni”.

Tramec (IGI) rileva il 100% di Bermar, società bolognese attiva nel business di motori elettrici ed inverter

Tramec S.r.l., azienda di Calderara di Reno (BO) attiva nella progettazione, produzione e commercializzazione di riduttori, guidata dall’Amministratore Delegato Leo Girotti, nel portafoglio di IGI Private Equity da giugno di quest’anno, accelera il percorso di buy and build supportato da IGI per la creazione di un’eccellenza italiana integrata nel settore del motion control.
Dopo l’acquisizione di MT motori elettrici, Tramec ha realizzato il secondo add-on, la Bermar S.r.l. di San Vincenzo di Galliera.
Con l’acquisizione della Bermar il Gruppo Tramec punta ai 60 milioni di fatturato, base per un ulteriore percorso di sviluppo, sia interno sia attraverso acquisizioni, previsto per i prossimi anni. L’azienda bolognese neoacquisita impiega circa 25 dipendenti e vanta un volume d’affari vicino ai 10 milioni di euro di cui una parte rilevante viene realizzata all’estero.
Bermar è attiva dal 1969 nella produzione di motori elettrici asincroni anche autofrenanti, di produzione italiana e nella commercializzazione di motori import. L’azienda distribuisce e customizza inverter a servizio prevalentemente di settori come la lavorazione del marmo, enologia, packaging e macchinari per l’industria. Il suo capitale è interamente detenuto, direttamente e indirettamente in parti uguali, dai due soci Sergio Cavazza e Walter Bertelli che supporteranno Tramec nel processo di integrazione della società nel gruppo Tramec e di evoluzione organizzativa.
La produzione di Bermar ben si sposa con quella del gruppo Tramec consentendo di compiere un ulteriore passo verso l’evoluzione strategica del gruppo da fornitore di prodotti (riduttori) eccellenza completa e integrata per il motion control.
IGI è una società attiva nella gestione di fondi di Private Equity specializzati in investimenti in piccole e medie realtà industriali manifatturiere italiane attraverso operazioni di maggioranza. Il Gruppo Tramec è il quarto investimento del fondo IGI investimenti Sei per il quale IGI ha raccolto 170 milioni di euro.
Angelo Mastrandrea, Andrea Bruschi, Alessandro Castiglioni e Anna Paola Schinaia, del team di IGI, hanno lavorato all’operazione.
Sul deal per Tramec lato corporate sono stati coinvolti: EY per la due diligence finanziaria; Cerina Studio Legale per il supporto legale e la due diligence legale; Di Tanno Associati per il supporto fiscale e per la due diligence fiscale.
Sul deal per Tramec lato banking sono stati coinvolti: Bper Banca in qualità di banca agente, Credit-Agricole Italia, lo studio legale Dentons e Simmons & Simmons.
Sul deal per i venditori di Bermar sono stati coinvolti: BLF Studio Legale nelle persone di Pier Luigi Morara, Giuseppe Forni e Andrea Corbelli.

IGI Private Equity rileva il 75% di Tramec, la società bolognese attiva nella produzione di riduttori di potenza

IGI Private Equity ha rilevato Tramec S.r.l., azienda di Calderara di Reno (BO) attiva nella progettazione, produzione e commercializzazione di riduttori, ovvero trasmissioni di potenza per applicazioni industriali utilizzati nel settore dell’automazione, packaging, farmaceutico, agricoltura, food and beverage (per il quale è stato sviluppato un apposito prodotto antisettico), chimico/plastico, marino, minerario ed altro ancora.
Il capitale della società, interamente detenuto, in parti uguali, dai due soci fondatori, Leo Girotti, amministratore delegato con una responsabilità sulla parte commerciale e Stefano Domenichini, con responsabilità sulla produzione, è stato ceduto per il 75% a IGI Private Equity, mentre Leo Girotti ha reinvestito nell’operazione acquisendo una quota del 25%.
L’azienda bolognese impiega circa 130 dipendenti e ha raggiunto un volume d’affari di € 30 milioni di cui una parte rilevante viene realizzata all’estero; la produzione, infatti, superiore ai 130mila pezzi l’anno, viene commercializzata in oltre 70 Paesi, con l’Europa che totalizza il 90% del fatturato estero e l’Italia che pesa per il 50% del giro d’affari complessivo.
Tramec investe ogni anno circa 5mila ore in attività di ricerca e sviluppo, lavorando a progetti specifici per alcuni clienti o ad aggiornamenti ed innovazioni di prodotto, quale ad esempio la linea di riduttori GHA, dedicata al settore alimentare, che, grazie ad un particolare trattamento superficiale dei metalli, a specifiche lavorazioni e ad un layout innovativo, presenta caratteristiche peculiari: superficie antibatterica, fortemente resistente alla corrosione, migliorate prestazioni di dissipazione termica ed elevata durezza dei materiali.
Con questa operazione il fondo IGI Investimenti Sei punta ad implementare una chiara strategia di buy&build finalizzata ad acquisire altre società del comparto “motion control” con l’obiettivo di creare un player integrato di eccellenza nel settore.
Contestualmente al closing della Tramec è già stato realizzato il primo add-on, la società MT Motori Elettrici S.r.l. dell’imprenditore Virgilio Rende, con sede in San Giovanni in Persiceto (BO), a pochi chilometri da Tramec. L’azienda è focalizzata sulla produzione di motori elettrici trifase e monofase, con e senza freno e di motorulli. MT, che impiega 38 dipendenti, realizza un fatturato pari a € 12 milioni, in crescita costante negli ultimi anni.
“Tramec è una eccellenza manifatturiera italiana riconosciuta per prodotti di qualità, un elevato livello di servizio al cliente ed importanti investimenti in ricerca e sviluppo; siamo fermamente convinti che l’azienda abbia ampi margini di crescita e possa validamente essere la piattaforma di un processo di consolidamento del settore” dichiara Angelo Mastrandrea, Partner di IGI Private Equity, “Per questo motivo il nostro obiettivo sarà quello di lavorare al fianco di Leo Girotti per creare un polo di eccellenza nel motion control e, nei giusti tempi, porre le basi per un’armoniosa evoluzione organizzativa”.
“Tramec è una azienda di prima generazione; questa operazione, dopo 35 anni dall’avvio dell’attività, è l’inizio di un nuovo percorso che ci rende entusiasti” afferma Leo Girotti, “con IGI ci poniamo l’obbiettivo di raggiungere traguardi ambiziosi, realizzabili grazie all’apporto di risorse finanziarie e di competenze manageriali”.
IGI è una società attiva nella gestione di fondi di Private Equity specializzati in investimenti in piccole e medie realtà industriali manifatturiere italiane attraverso operazioni di maggioranza. …

IGI Private Equity rileva la maggioranza di OME Metallurgica Erbese

La società di private equity indipendente IGI Private Equity acquisisce il 73% di OME Metallurgica Erbese, Stampinox e Hexagonal, aziende leader nella produzione di sistemi di fissaggio per il settore Oil & Gas e Power Generation. La famiglia Farina, oltre a mantenere una quota di minoranza tramite la holding di famiglia Anirafa, rimarrà convolta nella gestione del Gruppo, impegnandosi a supportarne l’ambizioso piano di crescita che prevede un rafforzamento della squadra manageriale e l’esplorazione di opportunità di crescita esterna.
 
Fondato nel 1949 dal Cav. Vincenzo Farina (padre degli attuali azionisti Diego, Carlo e Filippo), il Gruppo OME produce e commercializza sistemi di fissaggio per applicazioni speciali nell’ambito dei settori Oil & Gas e Power Generation. Grazie all’ingresso di IGI nel capitale, il Gruppo proseguirà il suo percorso di crescita aprendosi a nuovi mercati e all’utilizzo dei prodotti in ulteriori settori, quali ad esempio l’aeronautica.  Il Gruppo OME ha chiuso il 2020 con un fatturato pari a circa Euro 45 milioni ed un EBITDA del 20 %.
 
IGI è una società attiva nella gestione del risparmio specializzata nell’investimento nel capitale di società di piccole e medie dimensione, tipicamente italiane, attraverso operazioni di Leveraged Buy-Out.  Il Gruppo OME è il terzo investimento del fondo IGI investimenti Sei per il quale IGI ha raccolto circa Euro 170 milioni.
 
I fratelli Farina dichiarano: “Siamo molto soddisfatti ed entusiasti di questa operazione che garantirà la crescita dell’azienda con un nuovo azionista con cui abbiamo delineato le future opportunità di sviluppo e con cui condividiamo radici territoriali comuni e valori quali la dedizione al lavoro e l’attitudine al continuo miglioramento. Pur nell’ambito di un processo di managerializzazione, la famiglia Farina rimarrà coinvolta attivamente nella gestione dell’azienda”.
 
Matteo Cirla, AD di IGI Private Equity, ha dichiarato: “Siamo onorati di essere i nuovi soci del Gruppo OME e di poter collaborare con la famiglia Farina e tutti i dipendenti per il futuro della società. L’investimento in OME rientra perfettamente nella strategia di investimento del fondo IGI Investimenti Sei per agevolare la transizione manageriale ed espandere la presenza internazionale, anche attraverso possibili acquisizioni”.
 
Gli azionisti di OME sono stati assistiti da Equita K Finance, partner italiano di Clairfield International e parte di Equita Group, in qualità di advisor finanziario e da NCTM, Studio Sala e Studio Porta per gli aspetti legali e fiscali.
 
IGI è stato assistito da PwC per gli aspetti finanziari, da Leoni Corporate Advisors per la due diligence di business, da Molinari e Associati per gli aspetti legali, da Di Tanno e Associati per la due diligence fiscale, da Golder Associates per la due diligence ambientale, Prometeia Advisor SIM per la due diligence ESG e da Kilpatrick per gli aspetti risorse umane.
 
Il finanziamento dell’operazione è stato organizzato e strutturato da Banca Intesa, banca agente, e da BPER e Credit Agricole assistite dallo studio legale Dentons.
 

Bracchi acquisisce i trasporti eccezionali di Peterlini

Peterlini, azienda di Parma attiva dal 1967 nei trasporti eccezionali “tecnici pesanti” è entrata a far parte della famiglia Bracchi. Il Gruppo Bracchi è tra i leader in Europa nel settore della logistica ad alto valore aggiunto e dei trasporti, anche eccezionali, con particolare focus sul business degli ascensori, delle macchine per l’agricoltura, della cosmetica, del fashion e del beverage. Bracchi, oltre alle sedi in Italia, opera attraverso 3 controllate che si trovano in Polonia, Germania e Slovacchia, impiegando circa 600 persone. La società, in portafoglio al fondo IGI Investimenti Cinque, ha chiuso il 2019 con un fatturato di quasi 140 milioni di euro e con questa operazione prosegue nel percorso di crescita volto a creare un grande player europeo della logistica e dei trasporti. Peterlini è stata ceduta dai fratelli Mavilla (Cristian ed Enrico), che continueranno a condurre l’attività aziendale nell’ambito del gruppo Bracchi, e dalla signora Nerella Peterlini.
“Il fondo IGI è entrato nel gruppo Bracchi convinto della valenza strategica dell’attività svolta da quest’ultimo” afferma Matteo Cirla, Presidente di Bracchi e AD di IGI Private Equity. “La crescita dell’azienda anche in questo periodo di emergenza sanitaria ne è la dimostrazione. Con Peterlini proseguiamo nel percorso di creare un grande polo della logistica e trasporti che sia leader non solo nel nostro Paese ma anche all’estero “.
Lorenzo Annoni, CEO di Bracchi ha dichiarato “Sono orgoglioso di poter accogliere nella famiglia Bracchi Cristian ed Enrico Mavilla che con la loro esperienza, rimanendo alla guida della divisione trasporti eccezionali pesanti, potranno arricchire le competenze del gruppo”.
Nerella Peterlini, Cristian ed Enrico Mavilla, hanno dichiarato: “Siamo orgogliosi di vivere un momento per noi storico e carico di emozioni, ringraziamo per la stima e fiducia rappresentata. Questo passo rappresenta la continuazione e sviluppo di un progetto nato dalla passione dei fondatori Fabio Mavilla e Nerella Peterlini”.
Nell’operazione, Bracchi è stata assistita da: Mazar per la DD finanziaria e fiscale, Pavia e Ansaldo per la DD legale e gli aspetti legali, PwC con il ruolo di debt advisor. I venditori sono stati assistiti da: Cross Border, in qualità di advisor finanziario e dall’avv. Fabrizio Ferri dello studio legale Carra Lori Ferri per gli aspetti legali, nonché dallo studio Costa per gli aspetti fiscali e contabili.

Fimo ceduto a Wise Equity

Wise Equity comunica – per conto del fondo mobiliare chiuso Wisequity V – l’acquisizione di Fi.Mo.Tec S.p.A. da IGI Private Equity – gestore dei fondi IGI Investimenti Cinque e Cinque Parallel.
Fi.Mo.Tec, con sede a Cologno Monzese (MI), è il leader europeo nell’ambito della componentistica (in particolare sistemi di fissaggio cavi) e dei sistemi utilizzati nelle infrastrutture per le telecomunicazioni mobili. Il Gruppo vanta ottant’anni di storia di successi, contraddistinti dal profondo impegno nel mettere costantemente a disposizione dei propri clienti un know how innovativo e prodotti tecnologicamente all’avanguardia.
Il Gruppo ha una capillare presenza internazionale, con sedi e stabilimenti produttivi in Italia, Francia e India, e sedi commerciali e logistiche in Germania e Stati Uniti.
Fi.Mo.Tec fattura circa € 33 milioni generati per più dell’80% sui mercati internazionali.
La direzione del Gruppo verrà mantenuta da Luca Tamberi, già Socio e Amministratore Delegato del Gruppo.
L’operazione è stata seguita dal Partner di Wise Equity Stefano Ghetti e dall’Investment Manager Bruno Barago mentre per IGI Private Equity da parte del Managing Partner Matteo Cirla, del Partner Angelo Mastrandrea e dell’Investment Manager Cristian Cantaluppi che ha ricoperto il ruolo di CFO della società per oltre due anni.
Stefano Ghetti, Senior Partner di Wise Equity, dichiara: “Fi.Mo.Tec è una vera eccellenza italiana, un’azienda che gode di un posizionamento competitivo di assoluta leadership in Europa, accompagnato da una presenza rilevante e in crescita negli Stati Uniti. È uno dei rari casi in cui il prodotto è talmente affermato da venire chiamato con il nome dell’azienda.
Il nostro obiettivo è di continuare insieme al management team il percorso di crescita intrapreso negli ultimi anni, sviluppando i mercati in cui la presenza è ancora limitata (come gli Stati Uniti) e investendo sui prodotti complementari. L’azienda ha infatti sviluppato forti competenze nel mondo del concealing e dei sottosistemi passivi che andremo a rafforzare anche tramite selezionate acquisizioni”.
Matteo Cirla, Amministratore Delegato e Managing Partner di IGI Private Equity, dichiara: “Siamo molto contenti del lavoro fatto in Fi.Mo.Tec e per questo ringraziamo tutti i dipendenti e collaboratori del Gruppo per lo straordinario impegno. Dall’acquisto del 100% ad oggi la società è cresciuta del 70% in termini di fatturato e del 57% in termini di margine operativo lordo dopo avere rimborsato quasi totalmente il debito per l’acquisizione.
L’investimento in Fi.Mo.Tec è un ottimo esempio della strategia perseguita da IGI Private Equity: abbiamo rilevato un’ottima azienda dalla famiglia precedente proprietaria e investito molto in capitale umano e acquisizioni, rivedendo tutta l’organizzazione e i processi aziendali. Grazie a questa chiara strategia lasciamo un gruppo leader nei suoi settori di riferimento con un’ottima squadra manageriale e un solido posizionamento strategico e competitivo.”
Luca Tamberi, attuale e futuro Amministratore Delegato di Fi.Mo.Tec dichiara: “siamo molto contenti di poter proseguire con Wise Equity il percorso di crescita iniziato con IGI, con l’obiettivo di proporci sempre di più come un attore primario nel settore delle telecomunicazioni e della data connection.
Negi ultimi anni abbiamo potenziato la nostra offerta commerciale proponendo nuove linee di prodotto, in grado di intercettare le esigenze dei clienti in un settore che …

IGI Investimenti Sei acquisisce Test Industry Gruppo leader nella produzione di macchinari per il testing industriale

Il Fondo IGI Investimenti Sei, gestito da IGI Private Equity ha perfezionato l’acquisizione, con il supporto di Equilybra Spa e GMN Srl, del 100% di Test Industry Srl, leader tecnologico attivo nella produzione e commercializzazione di banchi prova per test di tenuta, impulso, durata, esplosione, funzionalità e controllo dimensionale su prodotti industriali. Gli imprenditori hanno reinvestito mantenendo una quota di minoranza.
A seguito dell’operazione, il veicolo Thalia Srl, controllato da IGI Investimenti Sei e dall’Ing. Eraldo Bianchessi – che supporterà IGI nella gestione dell’investimento, detiene il 42% circa del capitale di Test Industry, Equilybra Spa e GMN Srl (il veicolo di investimento promosso da F&P4BIZ Srl e Route Capital Partners Srl) detengono congiuntamente il 41% (rispettivamente il 18% ed il 23%), mentre gli imprenditori hanno mantenuto una partecipazione pari al 17%.
Test Industry, attraverso le due controllate Leonardo Srl e Bimal Srl, con sede rispettivamente a Maclodio (Brescia) e Perugia, nel 2018 ha generato un fatturato complessivo di oltre 31 milioni di euro con un EBITDA margin superiore al 20%. Il Gruppo conta 122 dipendenti e da oltre 30 anni le proprie controllate sono al servizio di primarie aziende nei settori automotive, veicoli industriali per costruzioni ed agricoli, oil and gas ed aerospace.
IGI Private Equity investe in Test Industry al fianco degli altri soci per sostenerne il piano di integrazione e di sviluppo, anche e soprattutto tramite acquisizioni, con l’obiettivo di consolidare la propria posizione di leader e divenire uno tra i principali player globali nel proprio mercato di riferimento. Nell’ambito dell’accordo, Angelo Mastrandrea, partner di IGI Private Equity, assumerà la carica di Presidente a fianco degli amministratori delegati Daniel Spezzaballi e Roberto Malfagia.
L’operazione rappresenta il secondo investimento realizzato da IGI Investimenti Sei, fondo di buyout avviato nell’ottobre del 2018 con un obiettivo di raccolta di 150 milioni di euro. Il Fondo IGI Investimenti Sei, che ha già realizzato un primo closing a 100 milioni di euro e prevede di realizzare un secondo closing subito dopo la pausa estiva, prosegue la strategia di investimento nelle eccellenze manifatturiere italiane supportandone il rafforzamento organizzativo e l’espansione dimensionale, anche tramite acquisizioni, come già realizzato in diverse operazioni, tra le quali Rollon, Gruppo Fabbri Vignola, Vimec, Fimotec e Nuovaplast.
Angelo Mastrandrea, Partner di IGI Private Equity, ha dichiarato: “La rapida evoluzione tecnologica e la continua ricerca di performance nella quasi totalità dei settori produttivi rende sempre più strategico il testing industriale per ridurre i crescenti costi della non conformità e della non qualità. Crediamo che Test Industry rappresenti la migliore piattaforma per investire in questo trend strutturale di lungo periodo e possa rappresentare il pivot per un processo di consolidamento a livello globale”.
Matteo Cirla, AD di IGI Private Equity, ha dichiarato: “Siamo entusiasti di poter annunciare oggi questo nuovo investimento in Test Industry, una delle numerose eccellenze industriali italiane in cui IGI investe, guidata con grande passione e visione dagli imprenditori Daniel Spezzaballi e Roberto Malfagia. Siamo molto soddisfatti di questo secondo investimento a pochi mesi da quello realizzato in Nuovaplast e prevediamo un secondo closing del …